"2984" di Enrico Remmert e Luca Ragagnin al Teatro della Tosse
Tratto da 1984 di George Orwell
di Enrico Remmert, Luca Ragagnin
regia Emanuele Conte
con: Carla Buttarazzi, Enrico Campanati, Bruno Cereseto, Alessandro Damerini, Andrea Di Casa, Luca Ferri, Gianni Masella, Sara Nomellini, Marina Remi
assistente alla regia Gianni Masella
luci di Cristian Zucaro
video art Gregorio Giannotta
regia video Luca Riccio
musiche di Einsturzende Neubauten a cura di Tiziano Scali
impianto scenico Davide Sorlini
attrezzeria Renza Tarantino
collaborano al progetto Amedeo Romeo e Bruno Cereseto
interventi video e voce Pietro Fabbri, Alice Scano, Antonio Zavatteri
si ringrazia per la video-partecipazione enrico ghezzi
Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con il Festival della Scienza, celebra il 60° anniversario della pubblicazione del romanzo dello scrittore inglese, con cui si concludeva la sua ideale trilogia sulla dittatura comunista iniziata con Omaggio alla Catalogna e La Fattoria degli animali.
Come Orwell scrive il suo libro nel 1948 e inverte le ultime cifre della data per raccontare un futuro prossimo pericoloso e inquietante, così nello spettacolo il numero 1 del titolo diventa un 2.
Il protagonista Winston Smith vive in un mondo dominato dai ministeri dell'Amore, dell'Abbondanza, della Verità e della Pace, e per le strade risuonano gli slogan La Guerra è Pace, La libertà è schiavitù, L'ignoranza è forza. Tutto ci ricorda sinistramente il nostro tempo e il continuo ricorso alla Paura e alla Propaganda per limitare sempre più la libertà di scelta.
Uno spazio neutro nero nudo, non è un teatro - non ci sono poltrone né palcoscenico - si tratta di un tubo chiuso che si snoda nell'intestino delle nostre paure. Ecco, siamo nel tubo catodico del grande fratello, quello vero! Intorno ci sono presenze inquietanti, animali impagliati, pareti oppressive che annebbiano anche la nostra fantasia, noi, pubblico o attori non importa, non riusciamo più immaginare, non sappiamo quasi pensare, sembra reale solo quello che ci restituiscono i televisori ingabbiati che sono dappertutto. Lì, anzi qui, tutto è felicità, sorrisi rassicuranti montati su bocche rosso Ferrari. Finché il televisore è acceso naturalmente. E se si spegnesse? Il buio ci mangerebbe? la paura ci corroderebbe dall'interno? Oppure semplicemente … ma tanto non è possibile spegnere questo mondo perfetto, e poi perché farlo?
Emanuele Conte
Un numero, una data, un tempo. 2984. In un futuro già avvenuto e che urla nel presente, la società degli umani prova a vivere un'esistenza di minima dignità etica e sentimentale, dentro un tempo senza tempo e in uno Stato che è tutti i luoghi, là dove il respiro è eversione e la verità collettiva un mare color piombo in cui ogni onda si disfa e si riforma senza tregua, inghiottendo le memorie. E gli annegati sorridono, felici e riconoscenti.
Enrico Remmert & Luca Ragagnin
Teatro della Tosse
sala Dino Campana
dal: 23/10/2009 al 12/11/2009
ore 21.00
Tel. 010 2487011
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