Avvio di stagione della Casa delle Culture
Riparte sul solco tracciato lo scorso anno, nel segno dell'impegno sociale e politico, la stagione teatrale 2007-2008 della Casa delle Culture: la rassegna SEGNALI DI ASCOLTO, dal significativo sottotitolo Il teatro che sa ascoltare la società in cui vive, ha preso il via il 12 e 13 settembre con due spettacoli del Colectivo De Mujeres de Matagalpa del Nicaragua, uno (SI DOVREBBE… ) sulla meta-tematica della passività delle persone rispetto ai grandi temi sociali e l'altro ( NO ME ACUSEN) sul problema che in Nicaragua rappresenta, in quanto causa di enorme mortalità, l'aborto necessariamente clandestino.
Il 5 ottobre si ritorna in America Latina, spostandosi però agli anni '70 e affrontando il tema della maternità stavolta forzatamente negata, con lo spettacolo IRIS della compagnia Nim di Genova: il racconto dell'alleanza di due donne, vittime di un sistema corrotto, nella Buones Aires della dittatura militare di Videla.
Indaga invece sul complesso fenomeno mafioso IL SOLE DIETRO LE MONTAGNE della compagnia Tuballibre di Roma, vincitore del Premio Letterario "Ombra" - anche questo in replica unica, il 6 - : un viaggio alla scoperta dell' anima siciliana e al tempo stesso un reportage disincantato e ironico, supportato da proiezione di fotografie e di video-interviste.
Due diversi temi quelli affrontati, in altrettanti spettacoli in programma (rispettivamente a ottobre e a gennaio), dall'Associazione Altrarte, sempre di Roma: quello della xenofobia - raccontata in CHERRY DOCS , di David Gow, attraverso la complessa evoluzione del rapporto tra un naziskin e il suo avvocato ebreo -, e quello del legame tra omosessualità e AIDS - che John Roman Baker, autore di PRISONERS OF SEX, affida a cinque storie - confronti tra personaggi portatori delle due tesi contrapposte: sesso "protetto" si, sesso "protetto" no. Il risultato è uno spettacolo appassionato e dissacrante sulla gay life del ventunesimo secolo.
Presente nella rassegna con due spettacoli anche OlivieriRavelli_Teatro di Roma, che getta uno sguardo grottesco sulla nostra società, occidentale, moderna, borghese, concentrando la sua lucida analisi, in TOTEM, sul ritratto di una famiglia disgregata e violenta, dove vittime e carnefici coincidono (in scena dal 29 gennaio al 3 febbraio), e, in APPUNTI PER UN TEATRO POLITICO , sulla domanda, articolata in una farsa comica e in un monologo "serio", su cosa significhi, in questa stessa società, essere di sinistra (ad aprile).
La MEDEA di Quelli Di Astaroth - compagnia di Amsterdam -, in cui i tragici fatti, già avvenuti, sono ricordati dalla stessa Medea con rabbia e dolore, sarà stimolo, nei due giorni di rappresentazione (8 e 9 marzo), per alcuni dibattiti con associazioni di donne che partiranno dalla domanda "Love embedded, incastrata nell'amore, dunque donna?".
Nel filone delle riscritture dei classici - in questo caso esclusivamente registica - anche l'ALTRO AMLETO della Compagnia Annabella Schiavone che, secondo le intenzioni del regista, Gabriele Linari, "vuole indagare il groviglio delle riflessioni su un tempo che è sempre nostro, per seminare nuovi dubbi in un mondo che sta perdendo il gusto - e il dolore - della domanda".
Un'operazione di attualizzazione è invece alla base di QUIX un donquixote contemporaneo della compagnia Catalyst di Firenze: sulla falsariga del romanzo di Cervantes, il viaggio di un cavaliere di oggi, anti-eroe o ultimo degli eroi, tra i mulini a vento del nuovo millennio.
Ospitare questi ultimi due spettacoli (in programma a novembre il primo e a marzo il secondo), non compresi nella rassegna centrata sulla capacità di ascolto della società per mezzo dello spettacolo dal vivo, risponde all' altra istanza della Casa delle Culture: dare spazio e voce alle compagnie di nuova formazione, alla sperimentazione teatrale e alla drammaturgia contemporanea.
Nell'ottica dell'apertura verso una scrittura drammaturgica originale, ma anche del dialogo con lo spettatore rientra IL COPIONE AL PUBBLICO , esperimento in due fasi della stessa compagnia della Casa delle Culture - la Ginepro Nannelli - che vede lo spettatore protagonista della costruzione del testo da rappresentare: nella PRIMA FASE , in occasione della festa dei teatri indetta dall'Agis il 7 ottobre, di uno costruito nell'arco di due ore che sarà immediatamente messo in scena dalla compagnia; nella SECONDA, di quello nato dallo scambio via e-mail tra gli spettatori e il drammaturgo della compagnia e che sarà messo in scena a maggio, concludendo "Segnali di ascolto" . La creazione teatrale - sempre guidata - è affidata ai ragazzi delle Scuole Superiori di Palermo e Roma nel progetto PALERMO-ROMA a/r, realizzato - con il contributo dell'IMAIE - dalla Ginepro Nannelli insieme al Teatro Libero Palermo onlus , registi e attori di due metà di uno spettacolo nato da un unico tema sviluppato in maniera diversa dai ragazzi delle due città e presentato a Roma l'11, il 12 e il 13 dicembre.
Infine, a cavallo tra novembre e dicembre, quattro giorni di puro divertimento con Fabio Cicchiello e la compagnia Avanti Il Prossimo che con PROVINI DI GUERRE STELLARI daranno, ancora una volta, la parola al pubblico, chiamato a fare il giudice di una sfida all'ultimo sangue: quella su chi dovrà interpretare, tra gli attori disposti a far di tutto pur di ottenere la parte, la scena madre della stra-nota pellicola.
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